Il giorno dopo la festa della mamma.

Non avevo mai fatto la mamma, l’ho imparato con voi.

Non conoscevo la pazienza, voi me l’avete insegnata.

Conoscevo la critica, con voi ho imparato a comprendere.

Conoscevo il giudizio, con voi ho imparato ad accettare.

Vivevo in modo programmato, con voi ho imparato a chiamare l’imprevisto, amico.

Conoscevo l’organizzazione, con voi ho imparato a farlo sulle montagne russe.

Pensavo di conoscere la coerenza, ma ho scoperto che era rigidità.

Conoscevo l’impegno e il sacrificio, con voi ho imparato la dedizione.

Conoscevo la rabbia, e la conosco ancora, ma ho anche imparato a perdonare.

Conoscevo i “nodi al dito”, mi avete insegnato a dimenticare, ché l’amore è più forte.

Pensavo di essere “nata così”, ho scoperto che sono tutt’altro. Un essere in trasformazione ogni giorno.

Non conoscevo l’amore, voi me lo avete dato. E me lo state insegnando.

Pensavo di non avere un cuore, ho scoperto di averne uno così grande, generatore instancabile di amore.

Pensavo che l’attesa fosse un tempo perso, di dolore, ho imparato che è un tempo guadagnato.

Pensavo che il dolore si dovesse fuggire, ho scoperto che è un tempo di grandi insegnamenti e che senza non saremmo niente.

Conoscevo la fuga come mezzo per fuggire, con voi ho imparato a “stare”.

Pensavo che le scomodità fossero seccature, oggi ho imparato a trovare la mia comodità nella scomodità.

L’inquietudine era la mia compagna di viaggio oggi ci siete voi, e ho trovato la pace.

La mia vita prima aveva senso, ma con voi tutto si è amplificato.

Grazie, ogni giorno.

Con amore, L.

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