La lettura va in vacanza

Quando stai per partire per le vacanze e sei in procinto di preparare le valigie, ricorda di mettere sempre in valigia un libro (o più di uno!). Un libro può davvero salvarci la vita nei viaggi a lunga percorrenza, quando ci ritroviamo inaspettatamente in mezzo al traffico, oppure in attesa al ristorante. Sono contraria all’uso di dispositivi elettronici. Ho constatato che ogni volta che se ne accende uno, si spegne un bambino. Sento invece che è importante aiutare il bambino, fin da piccolo, a costruire buone abitudini e aprire un libro per me è:

– educare alla relazione, perché il libro viene letto con un adulto (almeno fino a quando il bambino non impara a leggere autonomamente).

– sostenere i processi cognitivi: bambini esposti precocemente alla lettura ad alta voce riducono il rischio di problemi del linguaggio e dell’apprendimento.

– promuovere il linguaggio: il libro va letto, il bambino nella lettura ripetuta impara nuove parole arricchendo il proprio vocabolario, questo lo aiuterà ad esprimere meglio le sue emozioni e i suoi bisogni.

– sostiene l’educazione alle emozioni, grazie alla possibilità di provare empatia verso alcuni personaggi, dando voce alle loro emozioni.

– sostiene la creatività, la possibilità di essere presente a se stesso e di vivere una relazione vera, autentica con il libro che diventa porta verso mondi sconosciuti.

Il libro non è mai noioso, le immagini sono sempre piene di particolari da osservare insieme, i racconti sono sempre nuovi, scoperti di volta in volta, seguendo gli stadi di sviluppo del bambino. Il tuo bambino ti chiederà di leggere la stessa storia centinaia di volte, non lamentarti, è l’unico modo che ha per fare sua la storia, conoscere i personaggi, imprimere le immagini nella sua memoria.

Da dove iniziare? scegli di recarti nella piccola biblioteca del tuo paese, affidati al proprietario e fatti aiutare a scegliere il libro adatto alle tue esigenze.

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