2 giugno, per me è cura.

Per me il 2 giugno non è solo la festa della Repubblica, anche ma non solo.
Per me il 2 giugno è il ricordo di un compleanno speciale, di una donna che non c’è più fisicamente da tanto tempo ma che sento vivere in me, grazie a tutti gli insegnamenti che mi ha trasmesso e che io ho coltivato.
Quando mia zia è morta ho pensato nessuno mi avrebbe mai fatto sentire amata come sapeva fare lei. E in parte è stato così.
Mi sono sentita persa.

Poi negli anni ho imparato che l’amore resiste il tempo e lo spazio. Le parole dette non volano, ma rimangono. Impresse nel cuore, nella memoria.
Ma quello che maggiormente resta e vive in me sono i gesti. La cura con cui faceva ogni cosa.

Mia zia non apparecchiava la tavola, lei la imbandiva.
Mia zia faceva un dolce, un dolce me lo portava, perché? Perché era generosa, perché amava condividere.
Mia zia non si vestiva per uscire, lei si preparava con un gusto che ogni giorno era un giorno speciale.
Mia zia non ti faceva un regalo, lei te lo personalizzava, era proprio il tuo. Non un presente perché andava fatto, i regali di mia zia non erano impersonali, riciclabili.
Mia zia passava sotto casa passeggiando con il cane, fischiava e quello era il suo “buongiorno” per me.
Mia zia non ti chiamava tanto per… lei ti chiamava perché aveva voglia di sapere come stavi e cosa succedeva nella tua vita. E lo faceva spesso. Non a Natale o al compleanno.
A mia zia interessava l’umano che dimora in ogni persona.
Lei ti faceva sentire unica.
E sapeva farlo con ogni persona che aveva avuto la fortuna di sostare nella sua vita.

Ma questa non è una cosa di cui essere gelosi.
Perché non trattava tutti allo stesso modo.
Ogni persona era trattata e amata nella sua specificità.
Non è il faccio così per tutti ma faccio così per te.

Da lei ho imparato che l’amore non dimora nelle intenzioni ma nelle azioni;
che le mani creano ciò che il cuore vuole dire;
che l’ambiente parla della bellezza che portiamo nel cuore.
Lei vive in me, nella bellezza che ricerco nella mia vita.

E se qualcuno mi chiedesse dove penso che sia adesso… risponderei:
ovunque ci sia un pò di bellezza.

Ciao zia

Una risposta a “2 giugno, per me è cura.”

  1. MeraviglIosa. Unica. Speciale. Un collegamento “intra oceanico”, fra la famiglia d’Italia e quella di Argentina. Ci univa a tutti in un senso superlativo di *FAMIGLIA* . Sempre torni

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