CHI DICE DONNA DICE DANNO

Cari uomini avete proprio ragione!!!

Non può capitarvi DANNO peggiore di incontrare una DONNA
Una di quelle che se fuori c’è una pioggerella fine non si preoccupa nemmeno di prendere l’ombrello, sa che non sono i capelli a renderla speciale.

Tremate se incontrate una donna che fa quello che dice e dice quello che fa.
State sperimentando la coerenza, la fedeltà, l’impegno di chi prima di parlare, proporre, promettere, ha riflettuto su ciò che sta dicendo, ha valutato che lo potrà realizzare calcolando tempi, benefici, costi e imprevisti…il tutto in meno di un solo minuto.

Inorridite di fronte ad una donna che non si preoccupa delle sue rughe, ma che piuttosto le guarda con tenerezza, ricordando i sorrisi, le lacrime che hanno abitato quel viso, celebrando le sofferenze perché sa che è il dolore ad aver aperto il suo cuore alla compassione, al perdono, all’amore. 

Attenti a quelle donne che vivono i piccoli e grandi ostacoli della vita con coraggio, caparbietà, consapevoli che spesso sono necessari e che è proprio dalle cadute che si possono trarre i maggiori insegnamenti.

Una donna così sa che la sofferenza è utile per la propria evoluzione spirituale, per questo accetta ogni sfida, senza mai tirarsi indietro. Se poi vi capita quella donna che pazientemente ripete la stessa cosa da X anni, senza arrabbiarsi, lamentarsi ma con amore confida nel ripetita iuvant, accetta i ritardi, approfittando di quel tempo per fare una delle cose in sospeso, che non giudica se mentre il compagno si prepara per uscire, lei ha già: finito di prepararsi, caricato la lavatrice, dettato al telefono la lista della spesa, vestito entrambi i figli… ecco scappate, perché è un vero dramma! 

È veramente un disastro, perché di queste donne non se ne riesce più a fare a meno, non lo sai nemmeno tu il perché. Sai solo che la loro presenza la senti, soprattutto quando non ci sono. 

Difficile accorgersi nel quotidiano del valore che portano nella tua vita, perché fanno tutto ciò che serve con amore, in silenzio, senza rivendicare. Non hanno bisogno di like, o di continue gratificazioni, vivono una vita che non è sopravvivenza ma che scelgono, con coraggio, ogni giorno, e cosi facendo insegnano a farlo anche agli altri, a coloro che hanno la fortuna di viverle, di incontrarle. 

Queste sono le donne che sanno che la lotta, la rivendicazione, sono atteggiamenti che distruggono la relazione e distraggono dall’obiettivo…e accidenti se ne hanno di obiettivi! Hanno chiaro che prima di essere madri, sono mogli e che prima di essere mogli sono donne.
Senza il nutrimento alla donna che c’è in loro non ci sarebbe né la moglie, né la madre. 

Queste donne sono le grandi maestre del nostro tempo, sanno che si insegna con il comportamento, e non con le parole, a vivere una vita in cui intelligenza, forza, coraggio, tenerezza e amore possono convivere.

Sono quelle che parlano delle loro amiche come sorelle, che gioiscono dei successi altrui e si adoperano per favorirli, che vedono nell’altro da sé una risorsa, un più da cui attingere per migliorare. Sono le donne che non hanno paura di sbagliare, di cadere, perché di certo hanno imparato a rialzarsi.
Dunque, cari uomini, scappate se le incontrate, perché la vostra vita sarà un vero disastro. 

Alle mie sorelle dedico questa poesia, Buona festa della donna, ogni giorno

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d
ali,
un raggio di sole per tutti.
Alda Merini, Sorridi donna

I FIORETTI DI QUARESIMA

Tutti pronti per iniziare con i fioretti?
Abbiamo già scelto di cosa fare a meno per quaranta giorni?
Sigarette, parolacce, dolci… quale sarà il sacrificio con cui ci misureremo fino a Pasqua?

Da qualche anno sto cercando di usare questo tempo come occasione per migliorarmi su aspetti che rappresentano obiettivi di miglioramento ma a cui nel quotidiano presto poca attenzione.
In questo momento storico sento maggiormente il bisogno, e la responsabilità, di farlo.

Non mi concentrerò pertanto sui piaceri quotidiani di cui fare a meno (che spesso da fioretto si trasforma in “Ho un motivo per dimagrire”): che poi mi chiedo… a cosa o a chi può essere utile se io mi privo dei dolci nel periodo di quaresima?
Sicuramente è utile a me e alla mia salute, ma il mondo, soprattutto quello che mi circonda non ne uscirebbe migliorato: come potrei essere migliore se divento nervosa e intrattabile per le privazioni?

Quest’anno voglio porre la mia attenzione sulle azioni che non si presentano spontaneamente ma che voglio intenzionalmente aumentare e fare in modo che diventino abitudini.
In questo momento storico sento un gran bisogno (interno ed esterno) di pace, di grande solidità e stabilità nella pace, con me stessa e con gli altri.

Cercherò quindi di essere più presente a me stessa e agli altri.

Voglio provare a eliminare tutte le brutture delle parole, delle azioni, delle emozioni.

Voglio impegnarmi a trattarmi bene, a crescere in gentilezza nei miei confronti e nei confronti di chi mi circonda.
Voglio scegliere con attenzione le parole che uso, per descrivere una persona, una situazione, ma anche per chiedere o comunicare qualcosa.
Voglio migliorare i gesti della cura affinché parlino di amore, di attenzione.
Voglio comprendere anziché giudicare soprattutto quando si presentano situazioni che mi fanno arrabbiare, soffrire.
Voglio accogliere le mie fragilità, e voglio poter accogliere le fragilità di coloro che mi circondano e che spesso giudico come mancanze nei miei confronti.

È solo partendo da me che posso raggiungere gli altri.
Questo sarà il mio impegno fino a Pasqua.

Quale sarà il tuo?

Buona giornata.
L